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Nel nostro Paese c’è bisogno di un piano straordinario

13/09/2017

Nel nostro Paese c’è bisogno di un piano straordinario

21 Agosto 2017, un sisma magnitudo 4.0 colpisce Ischia, in località Casamicciola. Fin dalle prime ore, il Dipartimento della Protezione Civile allerta il Nucleo Tecnico Nazionale, di cui fa parte il Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati (CNGeGL). A seguito dell’invio delle squadre di Geometri volontari, ho ritenuto doveroso - anche in questa occasione - recarmi nei luoghi interessati dal terremoto, parlare con i Colleghi che operano nel posto, accertare personalmente lo stato dei fatti, i danni subìti dai geometri che vivono e lavorano nell’isola. Nell’intento di poter offrire un contributo sempre qualificato dalla nostra Categoria, al mio fianco il Segretario CNGeGL Ezio Piantedosi, il Presidente del Collegio Provinciale dei Geometri di Napoli, Maurizio Carlino, e la sua squadra


di Maurizio Savoncelli

E’ giunto il momento di mettere a sistema gli interventi che ogni volta concorrono a fronteggiare  l’emergenza nel nostro Paese, mediante un piano straordinario che possa delineare per la prima volta un approccio strutturale e complessivo. Un’azione articolata, affinché le possibili sinergie fra le forze in campo possano ridurre le conseguenze degli eventi sismici. Non si tratta naturalmente di un esercizio di buona volontà, bensì l’evocazione di un profondo cambiamento culturale, necessario per ripartire con un diverso senso logico, alla cui base dobbiamo porre la conoscenza e la consapevolezza individuali.

Anche stavolta, si è trattato di un sisma unico per le sue caratteristiche, seppur molto concentrato territorialmente rispetto al centro Italia, che ha creato danni rilevanti in un tessuto abitativo datato. Ci troviamo prevalentemente di fronte a strutture edificate dopo il 1883, che non potevano reggere a questo tipo di impatto. Il momento di riflessione e di approfondimento a cui auspico, per segnare il distacco con il passato, parte proprio da questi temi, assolutamente cogenti per il nostro Paese, che vanno affrontati con determinazione e con il coinvolgimento primario dei cittadini.

Grazie alle misure incentivanti messe a disposizione dal Governo, possiamo sollecitare la leva dell’impegno diffuso, la nascita di una nuova responsabilità sociale, che riunisca i protagonisti di questa evoluzione in un unico luogo ben distinto, denominato “cultura della prevenzione”. Un’insegna che ci auguriamo possa essere impressa fortemente nei nostri cuori, prima ancora che sulla carta.

 

QUI la galleria fotografica

QUI il videoreportage del sopralluogo del Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli