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Congruità della manodopera nei lavori edili, dalla Commissione Sicurezza CNGeGL un nuovo vademecum operativo per i geometri
Congruità della manodopera nei lavori edili, dalla Commissione Sicurezza CNGeGL un nuovo vademecum operativo per i geometri

Realizzata nell’ambito del Laboratorio Sicurezza istituito presso la Commissione Sicurezza di CNGeGL, la terza pubblicazione dedicata al certificato di congruità nei lavori edili offre ai professionisti un supporto pratico su obblighi normativi, procedure operative e responsabilità di direttore dei lavori e committente. Il consigliere CNGeGL Michele Specchio ricorda di: “porre sempre la massima attenzione a ogni dettaglio del sistema sicurezza di un processo cantieristico, perché l’infortunio è sempre dietro l’angolo”
Prosegue l’attività di approfondimento e aggiornamento della Commissione Sicurezza del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati che, attraverso il Laboratorio Sicurezza istituito al proprio interno, mette a disposizione dei geometri professionisti un nuovo strumento operativo dedicato a un tema di grande rilievo per l’attività di cantiere: il certificato di congruità nei lavori edili.
Il vademecum si inserisce nel percorso formativo e informativo promosso dalla Commissione sui principali aggiornamenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con particolare riguardo alla congruità della manodopera nei cantieri.
A evidenziarne finalità e destinatari è il consigliere nazionale Michele Specchio, coordinatore della Commissione Sicurezza CNGeGL, che spiega come questa terza pubblicazione nasca con un obiettivo preciso: “richiamare l’attenzione dei colleghi ed entrare nel merito di ogni dettaglio del sistema sicurezza di un processo cantieristico. Un richiamo che riguarda in particolare i professionisti che non hanno ancora maturato piena esperienza operativa, a partire dai più giovani, ma anche quanti tendono a delegare alcuni aspetti del cantiere o a considerarli marginali. Il presupposto - ricorda il dirigente di categoria - è semplice quanto essenziale: l’infortunio è sempre dietro l’angolo”.
Il documento approfondisce il quadro normativo che regola la verifica della congruità nazionale dell’incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione dei lavori edili, il cosiddetto “DURC di congruità”, soffermandosi sulle norme vigenti, sulle modalità di inserimento dei dati, sulla richiesta e sul rilascio dell’attestazione e sugli specifici obblighi posti in capo al direttore dei lavori e al committente.
Tra i passaggi di maggiore interesse per un geometra, il vademecum ricorda che la verifica della congruità riguarda i lavori privati di valore pari o superiore a 70.000 euro e i lavori pubblici, ed è eseguita in relazione agli indici minimi di congruità riferiti alle singole categorie di lavorazione. L’attestazione viene rilasciata dalla Cassa Edile o Edilcassa territorialmente competente entro dieci giorni dalla richiesta; in caso di mancata congruità è previsto un meccanismo di regolarizzazione, in assenza del quale l’esito negativo incide sulle successive verifiche di regolarità contributiva finalizzate al rilascio del DURC online per l’impresa affidataria.
Ampio spazio è dedicato anche alla parte più operativa. Il vademecum illustra, infatti, il funzionamento del portale nazionale CNCE_EdilConnect, lo strumento attraverso il quale imprese, consulenti e lavoratori autonomi possono gestire le attività richieste per la verifica di congruità: dall’inserimento del cantiere alla compilazione delle denunce, fino alla richiesta dell’attestazione finale. Vengono inoltre richiamati il ruolo del “contatore di congruità” e la possibilità di utilizzare un simulatore per stimare preliminarmente il valore della manodopera richiesto per soddisfare la verifica.
Di particolare interesse per i professionisti tecnici sono poi i capitoli dedicati agli obblighi del direttore dei lavori e del committente. Negli appalti privati di valore complessivo pari o superiore a 70.000 euro, prima del saldo finale dei lavori, il direttore dei lavori — o il committente in mancanza della sua nomina — deve verificare la congruità dell’incidenza della manodopera sull’opera complessiva. Il versamento del saldo finale in assenza di esito positivo della verifica o di previa regolarizzazione comporta una sanzione amministrativa da 1.000 a 5.000 euro a carico del direttore dei lavori o, se non nominato, del committente. Negli appalti pubblici, invece, la verifica compete al responsabile del progetto prima del saldo finale.
Il documento richiama, inoltre, l’attenzione sulle procedure di regolarizzazione del cantiere quando, al momento della richiesta dell’attestazione, non sia stato raggiunto l’importo di manodopera atteso. In tali casi è necessario definire un piano di regolarizzazione che consenta il rilascio di un’attestazione positiva, confermando così come la conoscenza preventiva di regole e adempimenti sia oggi parte integrante della corretta gestione del cantiere.
Con questa nuova pubblicazione, la Commissione Sicurezza CNGeGL mette, dunque, a disposizione dei geometri un supporto concreto, pensato per trasformare l’aggiornamento normativo in consapevolezza operativa. Perché, soprattutto in cantiere, la sicurezza si costruisce anche nella cura dei dettagli, nella puntualità delle verifiche e nella piena assunzione delle responsabilità professionali.
QUI per il Vademecum “Certificato di congruità nei lavori edili”