HeaderArchivioNews

NEWS

Archivio news (2020-2014)

Publicador de continguts

Concorrenza non è sinonimo di fame

29/11/2017

Concorrenza non è sinonimo di fame

I Giovani Professionisti intervengono sul tema dell'equo compenso e in merito alla segnalazione dell'Antitrust


La decisione dell'AGCM - Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di inviare una segnalazione ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, nonché al Presidente del Consiglio dei Ministri, circa la violazione dei principi di libera concorrenza che l'inserimento dell'emendamento sull'equo compenso potrebbe arrecare, ha sollevato la reazione dei Giovani Professionisti. La loro replica non si è fatta attendere e viene rivolta, in particolare, alla frase dell'Antitrust con cui l'Autorità sostiene che sarebbero i "nuovi arrivati (i cosiddetti newcomer) ad essere pregiudicati dalla reintroduzione di tariffe minime perché vedrebbero drasticamente compromesse le opportunità di farsi conoscere e di competere con i Colleghi affermati".

"L'opportunità per i giovani di affacciarsi sul mercato presuppone che un mercato esista, che sia trasparente e meritocratico, che elegga a principale strumento concorrenziale la qualità della prestazione e non il suo prezzo, l'investimento a lungo termine e la creazione di valore aggiunto e non il miope risparmio finanziario immediato. Riteniamo che l'equo compenso - aggiungono i Giovani Professionisti - sia una forma di tutela essenziale e doverosa, utile proprio per i giovani, che si immettono in un mercato dove oggi 'concorrenza' è sinonimo di 'fame', dove i lavori vengono affidati sulla base del prezzo più basso a scapito della qualità. I giovani - concludono - sono spesso costretti ad accettare lavori scarsamente retribuiti o non retribuiti per potersi costruire un curriculum professionale".

QUI il comunicato stampa