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Amatrice, memoria e ricostruzione: il Collegio dei Geometri di Rieti richiama istituzioni e comunità nel percorso verso il decennale del sisma

26/06/2026

Amatrice, memoria e ricostruzione: il Collegio dei Geometri di Rieti richiama istituzioni e comunità nel percorso verso il decennale del sisma

In occasione del decennale del sisma di Amatrice, il Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Rieti ha promosso il convegno "Amatrice… il paese non c'è più…", una mattinata di confronto sul bilancio della ricostruzione post-terremoto e sul ruolo della categoria nelle emergenze, che ha ricevuto il patrocinio del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laurati e di Cassa Geometri. Ai lavori, per il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri è intervenuto il consigliere Paolo Ghigliotti, e per Cassa Geometri, il vice presidente Renato Ferrari

 

Realizzata in collaborazione con il Comune di Amatrice e l’associazione Pro Loco di Amatrice, l’iniziativa ha rappresentato un momento di forte partecipazione della comunità locale, delle istituzioni e della categoria professionale, chiamate a riflettere su quanto accaduto, su ciò che è stato realizzato e su quanto resta ancora da compiere nel percorso di ricostruzione materiale, sociale ed economica del territorio.

Ad aprire i lavori è stato il presidente del Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Rieti, Carlo Papi, che ha richiamato l’impegno dell’organismo professionale fin dalle prime ore successive al terremoto e ha rivolto un ringraziamento ai colleghi presenti e a quanti, in questi anni, hanno contribuito al lavoro di supporto ai territori colpiti. La mattinata si è aperta con un minuto di silenzio in ricordo delle vittime, accompagnato dall’assolo del trombettista della Questura di Rieti alla presenza del Questore Dott. Pasquale Fiocco.

Il convegno ha posto al centro il valore della memoria, ma anche la necessità di trasformare il ricordo in azione concreta. Un messaggio ribadito dal vescovo di Rieti, monsignor Vito Piccinonna, che ha sottolineato l’urgenza di dare risposte tangibili a una comunità che chiede di rivedere pienamente la luce.

Ampio spazio è stato dedicato alla gestione dell’emergenza, alla conoscenza del fenomeno sismico e allo stato della ricostruzione. Fabrizio Curcio, già capo del Dipartimento della Protezione Civile nazionale, ha ripercorso le prime ore successive alla scossa e la complessità del coordinamento degli interventi, richiamando anche gli strumenti operativi utilizzati nella fase emergenziale, dalle schede AeDES al sistema ERIKUS, fino al ruolo della DI.COMA.C. e del C.O.C. di Amatrice. Il geologo Carlo Doglioni, già presidente INGV, ha invece approfondito la dimensione scientifica dell’evento sismico e la forza dei processi naturali che hanno interessato l’Appennino centrale.

Tra gli interventi istituzionali, l’on. Paolo Trancassini ha ricordato le prime ore della tragedia e il sostegno portato ai territori colpiti, richiamando il tema della prevenzione come responsabilità permanente dell’azione pubblica. L’assessore regionale Manuela Rinaldi ha fatto il punto sui cantieri e sulle opere strategiche per il rilancio dell’area, con particolare attenzione al nuovo ospedale Grifoni. Il Commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, sen. Guido Castelli, ha illustrato il quadro degli interventi nel Reatino, richiamando risorse, cantieri, agevolazioni e prospettive di sviluppo, nella consapevolezza che la ricostruzione non può limitarsi agli edifici, ma deve restituire vita, funzioni, lavoro e attrattività ai luoghi.

Il dibattito ha confermato, ancora una volta, il ruolo centrale del geometra nelle fasi di emergenza, verifica, assistenza tecnica e ricostruzione. Una presenza che, ad Amatrice come in altri territori colpiti da eventi calamitosi, ha rappresentato un presidio concreto al fianco delle istituzioni, delle amministrazioni locali e dei cittadini. Dalle attività di rilievo alla gestione degli immobili danneggiati, dalla lettura tecnica del territorio al supporto operativo nei processi di ricostruzione, la figura del geometra si conferma parte essenziale della filiera della sicurezza, della prevenzione e della rigenerazione dei luoghi.

“L’iniziativa promossa dal Collegio dei Geometri di Rieti ha avuto il merito di riportare al centro non solo la memoria di quanto accaduto, ma anche il valore dell’impegno che, fin dalle prime ore successive al sisma, ha coinvolto volontari, istituzioni, comunità locali e professionisti tecnici – ha dichiarato il consigliere CNGeGL Paolo Ghigliotti - riascoltare le testimonianze di chi visse direttamente l’emergenza, accanto agli approfondimenti scientifici e al quadro sullo stato della ricostruzione, consente oggi di leggere quei momenti con una consapevolezza ancora più forte. È in occasioni come questa - conclude - che si conferma il ruolo del geometra come presidio tecnico e umano al servizio dei territori, nelle emergenze come nei percorsi di ricostruzione e rinascita”.

Su questi aspetti sono intervenuti anche i geometri Gianluca Cocco, Aldo Zofrea, Gianluigi Marino e Giuseppe Merlino, con contributi dedicati alla gestione degli immobili danneggiati dal sisma. In collegamento da remoto è intervenuto anche il geometra Roberto Revelant, sindaco di Gemona del Friuli, portando l’esperienza di una comunità che, a cinquant’anni dal terremoto del 1976, continua a rappresentare un riferimento importante nei percorsi di ricostruzione e rinascita.

La parte conclusiva dei lavori ha visto gli interventi del sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi, del dott. Marino De Santa della Filiera del Legno FVG, con un approfondimento sulle moderne tecniche antisismiche applicate alla costruzione dell’Area Food, e di Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice al momento del sisma del 2016, che ha ripercorso i primi momenti dopo la scossa, il dramma delle vittime, le difficoltà dei soccorsi e la richiesta, ancora attuale, di accelerare la ricostruzione e riportare ad Amatrice case, servizi, imprese, lavoro e comunità.

A chiudere la mattinata è stato il videomessaggio dell’architetto Stefano Boeri, progettista del cantiere “Casa Futuro”, con un richiamo alla necessità di costruire una visione capace di tenere insieme radici, memoria, tradizioni e prospettive di sviluppo per il borgo amatriciano.

Con il convegno “AMATRICE …il paese non c’è più…”, il Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Rieti ha voluto richiamare l’attenzione delle istituzioni, della categoria e della cittadinanza su una ricorrenza che non appartiene solo alla memoria locale, ma alla responsabilità collettiva del Paese. Un appuntamento partecipato e autorevole, che ha confermato il valore della presenza dei geometri nei territori e il loro contributo concreto nei percorsi di prevenzione, emergenza e ricostruzione.

Il Presidente Carlo Papi, infine, ha ringraziato l’intero Consiglio — Giuseppe Pusceddu, Cesare Cimini, Gianmarco Argenti, Stefano De Santis e Tiziana Fabrizi — e, in particolare, Nicola Rienzi, il quale ha svolto un ruolo fondamentale nell’organizzazione dell’evento.

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