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Piano Casa: CNGeGL in audizione alla Camera dei Deputati

19/05/2026

Piano Casa: CNGeGL in audizione alla Camera dei Deputati

Il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati ha partecipato all'odierna audizione presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, nell'ambito della conversione del decreto-legge n. 66/2026 sul Piano Casa. Sul tavolo non solo un giudizio sul provvedimento, ma contributi tecnici puntuali e concreti per rafforzarlo

 

Il presidente Paolo Biscaro e il consigliere Marco Vignali, quest’ultimo delegato nazionale all'edilizia, hanno portato in Commissione Ambiente della Camera dei Deputati la voce dei professionisti, che ogni giorno traducono le norme nella realtà dei territori. Un approccio costruttivo, ma senza sconti: il Piano Casa ha obiettivi condivisibili, ma alcuni meccanismi rischiano di comprometterne l'efficacia nella fase applicativa.

Il nodo dell'edilizia convenzionata. La quota 70% di alloggi a prezzi calmierati e 30% a mercato libero prevista per gli interventi di rigenerazione rischia di rendere economicamente insostenibili molte operazioni private. Il CNGeGL propone una rimodulazione progressiva del vincolo, affiancata da garanzie pubbliche e incentivi fiscali per chi realizza social housing. L'obiettivo: evitare bandi deserti e il paradosso per cui l'edilizia accessibile risulta penalizzata invece di essere incentivata.

I valori OMI non bastano. Affidarsi esclusivamente ai parametri dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate per calcolare canoni e valori rischia di produrre stime non aderenti alle diverse realtà territoriali. Dati utili come riferimento, ma insufficienti da soli.

Semplificazione: non solo per i grandi. La logica commissariale prevista per interventi sopra i 100 milioni — e il super Commissario sopra il miliardo — risponde all'esigenza di accelerare le grandi operazioni. Ma lascia fuori la piccola proprietà e l'edilizia diffusa, che continuerebbero a confrontarsi con procedure incompatibili con gli obiettivi del Piano Casa. Serve una semplificazione strutturale del sistema dei permessi, raccordata con la riforma del Codice dell'edilizia.

La dimensione europea. CNGeGL chiede di aprire un tavolo europeo sulle regole prudenziali bancarie: una revisione delle normative EBA potrebbe ridurre gli accantonamenti richiesti agli istituti di credito, per operazioni di sviluppo immobiliare orientate a rigenerazione urbana e sostenibilità, facilitando l'accesso al credito senza alterare il quadro regolatorio.

Cambio di destinazione d'uso e stato legittimo. Sul piano operativo, CNGeGL suggerisce di consentire l'aggiornamento degli strumenti urbanistici tramite un atto ricognitivo comunale, evitando l'avvio di varianti urbanistiche formali che allungherebbero i tempi. E chiede di chiarire esplicitamente che negli interventi di rigenerazione possano rientrare anche gli immobili con titolo in sanatoria.

CNGeGL conferma, infine, anche nell’ambito della Rete Professioni Tecniche, la piena disponibilità a collaborare con Parlamento e Governo per contribuire al miglioramento della futura norma, mettendo a disposizione competenze tecniche, conoscenza dei territori ed esperienza operativa maturata a diretto contatto con cittadini, amministrazioni e operatori della filiera dell’edilizia.

QUI il comunicato stampa