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Uno spazio in costante aggiornamento per raccontare l'impegno dei componenti del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati: audizioni parlamentari, incontri istituzionali, tavoli tecnici, presentazioni e attività svolte nei contesti di riferimento della professione, da UNI alla Rete Professioni Tecniche.

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Decreto Legge n. 144, le proposte dei geometri alla Camera dei Deputati

08/09/2026

Decreto Legge n. 144, le proposte dei Geometri alla Camera dei Deputati

Nel corso dell’audizione presso le Commissioni riunite Bilancio e Ambiente della Camera, il consigliere CNGeGL Paolo Ghigliotti ha illustrato le proposte della Categoria sul ruolo degli esperti catastrofali e sulle procedure di trasferimento e accatastamento delle strutture emergenziali realizzate dopo il sisma del Centro Italia

Valorizzare le competenze dei professionisti tecnici nell’accertamento e nella stima dei danni e rendere concretamente attuabili le procedure per il trasferimento ai Comuni delle strutture emergenziali. Sono i principali temi affrontati oggi dal consigliere del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati Paolo Ghigliotti, intervenuto alla Camera dei Deputati nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, recante disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali, nonché in materia di protezione civile.

L’audizione si è svolta dinanzi alle Commissioni riunite Bilancio, Tesoro e Programmazione e Ambiente, Territorio e Lavori pubblici, insieme ai rappresentanti del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e del Consiglio Nazionale degli Ingegneri.

Soffermandosi sull’articolo 23, relativo alla prima applicazione del ruolo degli esperti catastrofali presso CONSAP, il consigliere CNGeGL Paolo Ghigliotti ha espresso apprezzamento per la possibilità riconosciuta ai professionisti iscritti agli ordini e ai collegi di accedere al ruolo. Il CNGeGL, in coerenza con la posizione della Rete delle Professioni Tecniche, ha proposto tuttavia di superare, per questi soggetti, il limite temporale del 1° aprile 2028.

L’esame di Stato, insieme agli obblighi di formazione continua, assicurazione professionale e vigilanza deontologica, garantisce il possesso delle competenze necessarie. La diagnosi del danno, le stime, le perizie e le verifiche edilizie e urbanistiche rientrano già nelle attività proprie dei professionisti tecnici. Richiedere, dopo il 2028, un’ulteriore prova di idoneità determinerebbe quindi, secondo il CNGeGL, una duplicazione dell’abilitazione e un aggravio burocratico non giustificato.

Un secondo approfondimento ha riguardato l’articolo 21 e l’assegnazione gratuita ai Comuni delle Soluzioni Abitative in Emergenza – SAE e delle altre strutture temporanee realizzate dopo il sisma del Centro Italia del 2016. Il consigliere CNGeGL Paolo Ghigliotti ha richiamato le difficoltà operative che potrebbero incontrare soprattutto le amministrazioni con organici tecnici ridotti, alle quali verrebbero trasferiti anche gli oneri di gestione, manutenzione ed eventuale rimozione delle strutture.

Particolare attenzione è stata posta sul termine di 180 giorni previsto per l’accatastamento, difficilmente conciliabile con la complessità delle operazioni e con la necessità di definire preventivamente la titolarità delle aree, in molti casi ancora private o interessate da procedimenti di acquisizione non conclusi. A ciò si aggiunge il disallineamento con il termine di due anni concesso ai Comuni per adeguare gli strumenti urbanistici e rendere permanenti le strutture.

Il CNGeGL ha, pertanto, proposto che il Capo del Dipartimento della Protezione civile individui preventivamente, Comune per Comune, le strutture da trasferire e attribuisca alle amministrazioni le deleghe necessarie anche per gli aggiornamenti catastali sulle aree private. Il termine di 180 giorni dovrebbe decorrere da tale provvedimento e non dall’entrata in vigore del decreto.

Il Consiglio Nazionale ha espresso, inoltre, apprezzamento per il chiarimento sullo stato legittimo ai fini dell’accesso ai contributi antisismici destinati alle parti comuni degli edifici condominiali dei Campi Flegrei. In questi casi, la documentazione richiesta deve riguardare le parti comuni interessate dagli interventi, senza che assumano rilievo eventuali irregolarità presenti nelle singole unità immobiliari.

Il documento richiama, infine, la necessità di garantire il pieno contraddittorio nelle procedure di cancellazione dei tecnici dall’Elenco speciale dei professionisti impegnati nella ricostruzione del Centro Italia e di assicurare un adeguato supporto tecnico per il completamento degli interventi comunali di messa in sicurezza del territorio.