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B-CAD 2026: Piano Casa, la semplificazione parte dalla certezza dello stato legittimo

04/09/2026

B-CAD 2026: Piano Casa, la semplificazione parte dalla certezza dello stato legittimo

Al convegno inaugurale di B-CAD 2026, il consigliere CNGeGL Marco Vignali ha richiamato una condizione essenziale per rendere efficaci le norme sul Piano Casa e sulla rigenerazione urbana: una definizione chiara dello stato legittimo degli immobili, capace di garantire tempi certi e concreta fattibilità degli interventi

 

Le misure di semplificazione previste in materia di Piano Casa e rigenerazione urbana rischiano di non produrre gli effetti attesi se, a monte, non viene assicurata la certezza dello stato legittimo degli immobili. È il messaggio portato dal consigliere del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati Marco Vignali al convegno inaugurale di B-CAD 2026, ospitato il 4 settembre al Roma Convention Center “La Nuvola”.

Il panel “Costruire l’Italia, Aprire il Mondo” ha messo a confronto professioni tecniche, istituzioni, rappresentanti della filiera delle costruzioni sui temi del Piano Casa, della rigenerazione urbana, della diplomazia economica, del ruolo del Sistema Italia nella crescita delle imprese e nella valorizzazione del Made in Italy.

Nel suo intervento, Marco Vignali ha evidenziato come, persino norme orientate alla semplificazione, possano rimanere prive di concreta efficacia quando manca una definizione dello stato legittimo sufficientemente chiara, da non lasciare spazio a interpretazioni divergenti.

“Gli investitori hanno bisogno di tempi e condizioni prevedibili”, ha osservato il consigliere CNGeGL. “Soltanto una disciplina capace di dare certezza alla situazione tecnica e amministrativa degli immobili può rendere realmente attuabili gli interventi previsti dal Piano Casa e dalle politiche di rigenerazione urbana”.

Il riferimento è anche agli orientamenti non sempre uniformi maturati in materia di condoni edilizi, che possono generare incertezza applicativa e incidere sui tempi delle verifiche e delle procedure. Da qui la necessità di costruire un quadro normativo univoco, nel quale la semplificazione non rappresenti soltanto un principio, ma possa tradursi in effettiva fattibilità degli interventi.

Moderato dal giornalista Giuseppe De Filippi, il confronto ha, inoltre, visto la partecipazione di Cristiano Guernieri per il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Sandro Catta per il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, dell’assessore della Regione Lazio Pasquale Ciacciarelli e del presidente di Federcostruzioni Emanuele Ferrarolo.