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Università della Tuscia, i primi laureati LP-01: un titolo accademico che rafforza il profilo del geometra

Con i primi sei laureati del corso in Tecniche per la Bioedilizia, classe LP-01, l’Università degli Studi della Tuscia inaugura un percorso che unisce formazione, innovazione e professione. Tra loro anche due componenti del Consiglio del Collegio provinciale Geometri e Geometri Laureati di Viterbo
Essere i primi laureati di un corso universitario significa sempre qualcosa in più di un traguardo personale. Nel caso di Mattia Belli, Gabriele Carbonari, Marco Delle Monache, Giuseppe Matarazzo, Elisa Mugnari e Stefano Trapè, neo dottori dell’Università degli Studi della Tuscia nel corso di laurea triennale, professionalizzante e abilitante in Tecniche per la Bioedilizia LP-01, il risultato assume anche il valore di un segnale preciso: quello di una professione tecnica che consolida il proprio rapporto con l’università e si misura sempre più con i temi dell’innovazione, dell’efficienza energetica e della sostenibilità del costruito.
Fra loro, ben due sono esponenti del Collegio Provinciale Geometri e Geometri Laureati di Viterbo: si tratta di Gabriele Carbonari, consigliere, e Giuseppe Matarazzo, tesoriere, con i quali il presidente Gianluca Fociani si è complimentato. Queste le sue parole: “La proclamazione di questi laureati è motivo di orgoglio per tutto il Collegio – afferma - il risultato esprime un impegno personale importante, il segno di una categoria dinamica, che investe nella formazione e nella qualificazione professionale. Inoltre, il fatto che tra i neo laureati vi siano anche colleghi attivamente presenti nella vita del Collegio, rende questo traguardo ancora più significativo e conferma il valore strategico della laurea LP-01 per il futuro della professione”.
I titoli delle tesi discusse restituiscono bene la direzione tracciata dal presidente Gianluca Fociani. Giuseppe Matarazzo ha approfondito il tema della “Metodologia di rilievo per la stima volumetrica di una cava di pozzolana”, mentre Gabriele Carbonari e Marco Delle Monache hanno firmato un lavoro su “Analisi parametrica dell’integrazione di PCM nell’involucro di un edificio sportivo: effetti sui consumi energetici e sul comfort termico degli spettatori con setpoint statico dell’impianto HVAC”. Un’impostazione che conferma la vocazione fortemente applicativa del percorso e la sua capacità di tenere insieme rilievo, tecnologia, bioedilizia e prestazioni energetiche.
Per raccontare il significato di questo traguardo, le voci di Gabriele Carbonari e Giuseppe Matarazzo aiutano a mettere a fuoco il valore concreto della laurea professionalizzante.
Che cosa rappresenta, oggi, una laurea LP-01 in un settore come quello delle professioni tecniche?
Per Gabriele Carbonari, che ha conseguito il titolo all’Università della Tuscia ed è iscritto alla categoria dal 2004, “il valore del percorso si misura soprattutto nella sua aderenza alle trasformazioni in corso. La formazione accademica - osserva - assume un rilievo particolare anche per i giovani che si affacciano alla professione, destinati a operare sempre più nella transizione ambientale e digitale. In questo quadro, risultano decisive proprio la curvatura del piano di studi e l’attenzione riservata a temi come l’efficientamento energetico e la bioedilizia”.
Quale valore aggiunge questo percorso a un professionista che già opera sul campo da anni?
Secondo Giuseppe Matarazzo, iscritto all’albo dal 1990, il corso “ha rappresentato - spiega - un importante aggiornamento professionale e un arricchimento concreto. Il confronto con i temi della bioedilizia, dell’energia, del comfort, del riciclo dei materiali e delle nuove soluzioni costruttive si traduce infatti in una competenza più ampia e più riconoscibile anche agli occhi del cliente. È una formazione che, oltre a qualificare ulteriormente il profilo professionale, lancia anche un messaggio chiaro alla categoria: la specializzazione è una leva di crescita e, in una professione tecnica, non si finisce mai di imparare”.
Fuori dall’attività professionale, a raccontarne il temperamento sono anche due passioni diverse ma, in fondo, affini: da una parte la moto di Giuseppe Matarazzo, dall’altra la corsa di Gabriele Carbonari. Due modi distinti di misurarsi con velocità, resistenza e determinazione, che richiamano bene l’idea di professionisti abituati a guardare avanti e a non fermarsi.
Il profilo dei protagonisti conferma questa lettura speciale. Gabriele Carbonari affianca all’attività professionale anche un ruolo di rappresentanza, in qualità di consigliere, nel Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Viterbo; Giuseppe Matarazzo, anch’egli dirigente dell’ente di rappresentanza territoriale della categoria in qualità di tesoriere, porta in questo percorso - da parte sua - un’esperienza consolidata che nel tempo si è espressa anche nell’ambito del rilievo tecnologicamente avanzato, come dimostra il lavoro svolto a Viterbo nei rilievi laser-scan per il recupero di Fontana Grande.
Il primo gruppo di laureati LP-01 dell’Università della Tuscia apre così una strada che va oltre il dato cronologico della “prima volta”. Indica una direzione: quella di una formazione terziaria sempre più integrata con la professione, capace di rafforzare il ruolo del geometra laureato nei campi oggi più strategici per il futuro del costruito e del territorio.